Tassa rifiuti
Servizio di consulenza per lo studio e l'analisi del tributo comunale riferito alla tariffa sui rifiuti (TARI/TASI/TARES)

Tassa rifiuti

CHE COS’É LA TASSA SUI RIFIUTI E CHI DEVE PAGARLA?

La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti urbani.

Fino al 01 gennaio 2021, sono considerati rifiuti urbani quelli derivanti dai locali e dai luoghi adibiti ad abitazione, mentre quelli prodotti da altre utenze (es. imprese) sono rifiuti speciali. L’art. 198, comma 2, lettera g, D.Lgs. 152/2006 permette ai Comuni di stabilire l’assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi a quelli urbani, sulla base di criteri qualitativi e quali-quantitativi stabiliti dallo Stato.

COSA CAMBIA CON IL D.LGS . 116/2020?

Il D.Lgs. 116/2020 ha eliminato completamente la definizione di rifiuti speciali assimilati a quelli urbani: ora viene stabilito a livello nazionale, e non più dai singoli regolamenti comunali, quali rifiuti si definiscono urbani e quali speciali.

L’art. 183, comma 1, lettera b-ter, definisce i rifiuti urbani come:

  1. 1) i rifiuti indifferenziati o differenziati di origine domestica;
  2. 2) i rifiuti indifferenziati e differenziati provenienti da fonti diverse da quelle domestiche, che sono simili per natura e composizione ai rifiuti domestici indicati nell’allegato L-quater e a condizione che questi siano prodotti dalle attività riportate nell’allegato L-quinquies;
  3. 3) i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade e svuotamento dei cestini portarifiuti;
  4. 4) i rifiuti giacenti sulle strade, aree pubbliche, spiagge e rive dei corsi d’acqua;
  5. 5) i rifiuti derivanti dalla manutenzione del verde pubblico o derivanti dalla pulizia dei mercati;
  6. 6) i rifiuti provenienti da attività cimiteriali, esumazioni ed estumulazioni

La grande novità è rappresentata proprio dal punto 2) perché ha eliminato la precedente versione che ricomprendeva tra i rifiuti urbani quelli non pericolosi provenienti da locali e luoghi diversi da quelli domestici, assimilati dai Comuni ai rifiuti urbani sulla base di criteri qualitativi e quali-quantitativi. A partire dal 01 gennaio 2021, quindi, i rifiuti individuati nell’allegato L-quater prodotti da attività elencate nell’allegato L-quinquies saranno rifiuti urbani.

Ne consegue che per smaltire un rifiuto ricompreso tra quelli di cui all’allegato L-quater, una delle 29 attività indicate nell’allegato L-quinquies è tenuta ad affidarsi al servizio di pubblica raccolta.

Resta salva la possibilità di poterli conferire al di fuori del servizio pubblico di raccolta se avviati a recupero, dimostrabile attraverso attestazione scritta rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di recupero (Art. 198, comma 2 bis).

Considerazione degna di nota è che le attività industriali con capannoni non sono ricomprese in questo elenco e pertanto i rifiuti di queste attività saranno sempre speciali.

Si aggiunga inoltre che, con l’entrata in vigore della nuova classificazione, molti rifiuti prodotti dalla grande distribuzione e dalla DMO diventeranno rifiuti urbani.

Per poter effettuare il servizio di raccolta e del trasporto di rifiuti urbani, è poi necessario che gli operatori siano iscritti alla Categoria 1 dell’Albo nazionale gestori ambientali.

COME PUÒ ESSERTI DI AIUTO RLG ITALIA?

Avvalendosi della collaborazione con professionisti del settore, RLG Italia offre ai propri clienti un servizio di analisi e consulenza attraverso un’analisi tecnico-fiscale accerta la regolarità del tributo che l’impresa sta pagando per la TARI (ex TARES/TIA).

Questo servizio permette di verificare, in primo luogo, se il produttore di rifiuti ha i requisiti per richiedere al proprio Comune la detassazione delle aree che per definizione non sono più soggette al pagamento della tassa comunale, con l’immediata conseguenza di un risparmio economico sul contributo annualmente dovuto.

L’altro aspetto analizzato riguarda le quantità dei rifiuti prodotti e la loro gestione. L’obiettivo di questa analisi è quella di ottimizzarne la raccolta anche in funzione dell’importo pagato per la tassa rifiuti per ciascuna sede produttiva del Cliente.